Le sfide storiche di Rai Uno e Canale 5: Buonasera Raffaella e Pentathlon

Le sfide a colpi di auditel tra Rai Uno e Canale 5 hanno radici ormai lontane, una tendenza molto forte anche oggi con battaglie e colpi di qualche punticino di share, anche il giovedi un pò di anni fa era uno dei giorni della settimana in cui queste sfide si consumavano.

La differenza rispetto ad oggi però é che spesso Canale 5 tende a “scappare” da Rai Uno avvertendo per tempo che lo scontro rischierebbe di far danni, salvo nei casi in cui i programmi sono di Maria De Filippi come Tu si que vales, C’é posta per te e al massimo il Grande fratello.

Negli anni 80 e 90 invece la storia era un pò diversa: le due ammiraglie si fronteggiavano con programmi forti, a tratti potenti con conduttori d’eccezione come Raffaella Carrà e Mike Bongiorno, mica bruscolini!

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Buonasera Raffaella contro Pentathlon

Nella fattispecie parliamo del 4 novembre del 1985 quando su Rai Uno arriva la grande Raffaella Carrà con un nuovo show, Buonasera Raffaella, uno show pieno di balletti, musica, canzoni e giochi, con questi ultimi si cercava di ricalcare un pò il Pronto Raffaella, programma del mattino di grandissimo successo.

Foto a cura di Scelta Tv

Buonasera Raffaella era in qualche modo una versione serale dello show del mezzogiorno.

Il programma aveva come ospiti fissi Andy Luotto e Marisa Laurito (che curavano alcune candid camera da New York), riproponendo il salotto, il telefono con il quale Raffaella giocava con i telespettatori, e le storie di vita vissuta raccontata direttamente dalla gente comune e dagli ospiti illustri in ogni puntata.

Non mancavano i momenti di spettacolo dove la Carrà era attorniata un corpo di ballo formato da 25 elementi (tra i ballerini c’era anche Roberto Cuccarini, fratello maggiore della ben più nota Lorella) con le coreografie di Sergio Japino.

Le sigle del programma erano Fidati! (nelle prime dieci puntate) e Bellissimo (nelle ultime cinque), entrambe di Danilo Vaona, Vanni Boccuzzi e Francesco Boccuzzi, e cantate dalla Carrà, e contenute nel suo album Fidati!.

All’interno dello show venivano proposti un balletto in quattro puntate ispirato al musical Starlight Express e il cartone animato Lalla nell’isola di Tulla, disegnato da Pierluigi De Mas e ispirato nelle fattezze alla Carrà.

Gli indici di ascolto furono ottimi tanto da battere ogni settimana il quiz di Mike Bongiorno, Pentathlon, in onda su Canale 5, ma numerose ed aspre furono anche le polemiche sugli alti costi della trasferta statunitense, con tanto di interpellanze parlamentari presentate da alcuni esponenti del Partito Radicale, che ipotizzarono il reato di sperpero di denaro pubblico, accuse alle quali seguì la replica stizzita degli autori del programma e della stessa Carrà.

Questioni che si sono ripetute anche negli a seguire con altri programmi, insomma storia vecchia!

Il giovedi era di Mike Bongiorno

Abbiamo citato nei dati di ascolti dello show di Raffaella Carrà il quiz di Mike Bongiorno, Pentathlon, uno degli storici e indimenticabili quiz del mitico conduttore, re indiscusso dei quiz ma anche dei grandi ascolti. Spesso in quegli Bongiorno occupava la prima serata del giovedi.

Pentatlon è un gioco televisivo a premi, trasmesso su Canale 5 il giovedì alle ore 20.30 a partire dal 3 ottobre 1985 al 18 giugno 1987, condotto da Mike Bongiorno con la partecipazione, fino al 10 aprile 1986 del noto ventriloquo José Luis Moreno e del suo corvo Rockfeller a commentare i fatti salienti della settimana in chiave ironica e fare da contraltare a Mike Bongiorno (memorabili sono i battibecchi tra Rockfeller e Mike, che si differenzia da Baudo per il suo dialogare più diplomatico con il pupazzo).

Protagonista della sigla iniziale del programma è il robottino Michele, che ha le sembianze e il volto di Mike, intento a districarsi tra le varie prove del quiz sulle note della sigla musicale, composta dal maestro Augusto Martelli.

Pentatlon aveva come sottotitolo settimanale di quiz ed informazione, in quanto tutte le domande, escluse quelle della materia di competenza dei singoli concorrenti, erano incentrate sull’attualità e sui fatti avvenuti la settimana precedente la registrazione dello show (che si solito avveniva di lunedì).

Il programma si presenta agli occhi del telespettatore in maniera diversa rispetto ai soliti quiz di Bongiorno:

  • non è presente in studio l’ormai classico tabellone da cui trarre le domande: vi è invece uno schermo centrale sul quale man mano compaiono le schermate dei vari giochi;
  • gli stessi concorrenti non hanno più una postazione fissa nello studio e di conseguenza scompaiono le cabine (ne resterà una sola, più che altro un ampio spazio dello studio chiuso da 2 lastre di plexiglas).

Il giovedi era anche TeleMike

Dopo Pentathlon, sempre al giovedi in prima serata di Canale 5 arrivava un altro grande successo di Mike Bongiorno, TeleMike. La cui altrettanto celebre sigla fu a cura di Augusto Martelli. L’abbiamo anche ascoltata nella puntata di Radisoap il cui podcast potete ascoltare cliccando il player in alto.

Come i precedenti quiz di Mike Bongiorno, anche Telemike proponeva domande di cultura generale e di attualità, inchieste su indagini demoscopiche e giochi di pura fortuna: la principale novità fu quella dei collegamenti esterni, effettuati attraverso la trasmissione via satellite, con Alessandro Ippolito (cui subentrò nel 1989 Marco Balestri) che si occupava dei collegamenti in Italia, mentre le esterne internazionali vennero affidate a Giorgio Medail, sostituito poi da Gigi Moncalvo.

Il 1987 fu un anno di grandi investimenti per la Fininvest: arrivarono star importanti come Pippo Baudo, Raffaella Carrà ed Enrica Bonaccorti e il gruppo punta al generale sorpasso sulla Rai; Mike, dal canto suo, ottiene un rinnovo totale del quiz del giovedì, arrivando addirittura a triplicare gli investimenti per il suo show e ottenendo per sé la vicepresidenza di Canale 5.

Tempi ormai lontanissimi in tutto e per tutto, ci accontentiamo dei ricordi, delle emozioni e delle musiche che ancora oggi ci sono ben impresse in mente.

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