Binge watching? Negli anni 80 e 90 già tempo di maratone televisive

Serie tv tra cui tantissime sit-com diventate poi storiche e indimenticabili ancora oggi, cartoni animati, contenitori per bambini come Bim Bum Bam e poi quiz, tantissimi quiz per tutti i gusti e per tutte le età.

I palinsesti dei canali televisivi Rai che l’allora Fininvest erano strapieni di programmi uno dietro l’altro da cui era difficile staccarsi se non per motivi di lavoro o scolastici o davvero gravi altrimenti si passavano intere giornate davanti la tv.

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Erano infatti proprio gli anni 80 e 90 che diedero davvero il via a quello che oggi chiamiamo binge watching, termine che sta ad indicare vedere intere stagioni di una serie tv episodio dopo episodio se non addirittura un’intera serie in una giornata intera.

Le maratone televisive oggi sono tornate in grande spolvero grazie a Netflix, quindi Amazon Prime Video ma anche Sky sempre più si sta adeguando, anzi su Sky Atlantic le maratone delle serie tv, concentrate soprattutto il sabato e la domenica c’erano già prima dell’avvento di Netflix e di altre piattaforme in Italia.

Ma già negli anni 80 e 90, seppur con i tradizionali palinsesti fissi a cui dovevamo per forza adeguarci, fare zapping selvaggio, passando da un canale all’altro risultava davvero difficile.

C’erano i quiz di Mike Bongiorno anche in prima serata come l’indimenticabile Telemike, Il pranzo é servito, Tra moglie e marito giusto per citarne alcuni tra i più celebri.

A questo proposito una pubblicità molto furba negli anni 90 da parte di Canale 5 oggi colpisce maggiormente l’attenzione perché invitava praticamente a “buttare” via il telecomando ed a rimanere sintonizzati su Canale 5 ore ed ore ininterrottamente. Correva l’anno 1993.

Come si evince dalla locandina promozionale, Canale 5 invitava a fare a meno del telecomando proponendo lo storico Forum a quel tempo condotto da Rita Dalla Chiesa, quindi il TG5, il seguitissimo Sgarbi Quotidiani e Sarà vero? Un quiz condotto da Alberto Castagna.

Sarà vero? era un programma televisivo italiano a quiz, condotto nella stagione 1993-1994 nella fascia del primo pomeriggio, a partire dal 27 settembre.

Si trattava del debutto assoluto su Canale 5 di Alberto Castagna, che aveva lasciato Rai 2 dopo un periodo di grande popolarità ottenuto negli anni precedenti. Castagna era anche ideatore del format insieme a Paolo Taggi e autore, sempre insieme a Taggi e a Pasquale Romano.

Nel quiz i concorrenti dovevano indovinare se le storie presentate in trasmissione, tutte sopra le righe ma mai tristi, ed esposte da alcuni personaggi ospiti in studio fossero vere o false.

In seguito la formula fu modificata: le storie raccontate erano tutte vere, ma occorreva indicare quale fosse il reale finale fra i tre che venivano proposti.

Ma negli anni precedenti tra Rai due e Rete 4 infarciti di soap opera e telenovelas in diverse fasce orarie, Canale 5 e Italia Uno tra serie tv, sit-com, cartoni animati e quiz tutto il giorno erano un passatempo praticamente ad ogni ora.

Era già l’epoca della teledipendenza o meglio l’epoca in cui partiva la teledipendenza che negli anni é cambiata, si é trasformata. Oggi siamo meno legati ai palinsesti fissi ma trascorriamo comunque moltissimo tempo davanti la tv.

Ma almeno possiamo dire che Netflix e affini in fondo non hanno inventato nulla.

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