Good Times, ricordiamo una delle storiche comedy su una famiglia afro-americana

La storia delle serie tv americane é costellata di successi e capolavori ma anche di tante idee e avanguardia allo stato puro: le comedy americane sono state tra le serie che forse più di ogni altro prodotto di intrattenimento hanno saputo lanciare messaggi sociali importanti e forti come l’integrazione razziale, il femminismo, la sessualità e l’emancipazione femminile.

Ricordiamo solo, giusto per citarne una, Mary Tyler Moore che ci mostrava una donna single, in carriera e che vive da sola, si mantiene da sola e totalmente indipendente da una figura maschile al suo fianco.

Ma un’altra comedy ci mostrò una intera famiglia afro-americana di modeste origini, si intitolava Good Times prodotta dal genio di Norman Lear e di cui Netflix sta producendo un remake animato.

Good Times era una sitcom ambientata a Chicago e avente per protagonista una famiglia di colore di estrazione medio–bassa, la cui matriarca è Florida Evans (Esther Rolle), ex governante di colore in Maude, di cui Good Times costituisca uno spin off

Maude, a sua volta, era uno spin off della fortunatissima serie Arcibaldo (All In the Family), da cui derivarono anche I Jefferson. La serie, sviluppatasi, come Sanford and Son, nell’arco di sei stagioni, dal 1974 al 1979 per un totale di 133 episodi da 25 minuti, fu trasmessa dalla CBS negli USA, mentre in Italia fu mandata in onda da molte TV locali.

Good times comedy

La famiglia della serie era composta dal padre James (John Amos), carpentiere nevrotizzato dalla precarietà, la madre Florida, il figlio artista e scansafatiche J.J., gli altri due figli Thelma e Michael, studenti. Spesso appaiono anche la procace ed estrosa amica di famiglia Willona (Ja’net DuBois) ed una giovanissima Janet Jackson nei panni di Penny.

E voi vi ricordate questa serie? L’avete vista?

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